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Messaggio  mennecla il Gio 12 Giu - 14:57

Ieri è successa l'ultima tragedia sul lavoro. Altri 6 lavoratori morti: ARTICOLO.
Consideranto che il lavoro è una delle prime cause di morte in Italia e che in media ci sono 3 morti sul lavoro al giorno, io credo che questo sia decisamente il più grave problema del nostro paese. Molto più grave dei ROM, dell'immigrazione, dei furti e quant'altro.
Eppure ad ogni reato di immigrati si fa un pacchetto sicurezza, invece per le morti bianche, nonostante 1000 annunci, mai nulla.
Che ne pensate?

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Re: Morti Bianche

Messaggio  Livon13 il Gio 12 Giu - 20:08

Che l'unico che non rischia è Scugna, non sa manco quello che significa morti bianche............ Very Happy Very Happy Very Happy
A parte gli scherzi l'argoento è serio e c'è poco da ridere purtroppo..........
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Re: Morti Bianche

Messaggio  la fèe Verte il Gio 12 Giu - 23:10

Secondo me è importante la sicurezza e la prevenzione sul lavoro , ma anke tutti i provvedimenti x gli immigrati sono importanti!
Purtroppo lo Stato può mettere qualksiasi legge le morti sul lavoro ci saranno e ci sono sempre state!Certo si possone evitare ma se nessuno rispetta le leggi!!!!
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Re: Morti Bianche

Messaggio  Sauro il Ven 13 Giu - 14:36

Secondo me le due cose non sono affatto paragonabili...
Le morti bianche, aimè, sono dovute il più delle volte alla negligenza delle persone (non dare retta a quel che dicono i giornali o le TV), e son certo di questo poichè per un anno e mezzo mi sono occupato di sicurezza in cantiere e nei posti di lavoro.
Quando capita un incidente sul lavoro generalmente la causa non è una soltanto ma una serie di errori commessi. Questo ci accade quando acquisiamo troppa sicurezza nelle operazioni quotidiane omettendo di conseguenza le precauzioni necessarie... se contemporaneamente qualcos'atro va storto è li che si verifica l'incidente... Questa è all'incirca la dinamica generica degli incidenti.
Sarebbe giusto mettere più controlli...? questa è una domanda poiche... detto da uno che qualcosa ne ha studiato e nei cantieri ci lavora con mazza e scalpello... seguire tutte le procedure indicate è molto complicato e aumenta a dismisura i costi dell'azienda che ultimamente non vede nel cassetto molti utili. Vedete? questa sembra gia essere una somma di errori.
Punto due invece riguarda il pacchetto sicurezza.
Giustissimo e molto più importante delle morti bianche secondo me.
Fi faccio notare solo che nel primo caso, siamo noi stessi ad aver commesso l'errore e quindi ad incorrere ad incidente.
Nel secondo non sappiamo a chi possa succedere, quando, come e perchè. Toglie la tranquillità quotidiana.
La prova tangibile è il furto occorso di recente al centro.... a quanto pare non siamo più tranquilli come prima!
Qualcuno con stè cose c'ha pure guadagnato.... si, si, proprio guadagnato! (rif. Croce con navigatore nuovo de pacca!)

Questo è quel che penso.... ora giudicate voi.
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Re: Morti Bianche

Messaggio  mennecla il Ven 13 Giu - 15:32

Sauro ha scritto:Secondo me le due cose non sono affatto paragonabili...
Le morti bianche, aimè, sono dovute il più delle volte alla negligenza delle persone...
Questo ci accade quando acquisiamo troppa sicurezza nelle operazioni quotidiane omettendo di conseguenza le precauzioni necessarie...

Giustissimo. Ma questi errori sono i più prevedibili. Si chiamano Slips. Occorrono quando si procede in una attività in modo sub-cosciente (ovvero senza concentrarci e focalizzarci su ciò che facciamo). Ad esempio quando guidiamo non siamo coscienti esattamente di tutti i movimenti che facciamo, perchè la maggior parte sono automatici. Il cervello durante queste attività lavora in modo cosciente solo come "controllo" ovvero verificando in certi momenti strategici che l'attività stia procedendo come previsto o prendendo le decisioni quando ce ne è bisogno. Se nel corso di queste azioni "automatiche" e pre-programmate una serie di fattori interviene e non ce ne accorgiamo, il programma dell'attività prosegue senza adattarsi alle mutate condizioni e ecco che si verifica l'errore.
Grossomodo questa è la teoria dell'errore umano. L'85% degli errori umani è derivato dal processo che ho descritto.
Visto che queste cose si sanno e sono facili da prevedere (ma veramente tanto facili, in genere è una analisi da 20 minuti) perchè non si fa? Io credo per pressappochismo ed ignoranza.
Perchè non è mica detto che gli unici provvidementi per il problema delle morti bianche debbano essere l'aumento delle pene per chi non rispetta le norme o l'aumento delle attrezzature di sicurezza. E' semplificatorio liquidare il problema come "una cosa che c'è sempre stata" (motivo in più per risolverla direi!) o "troppo costoso e poco produttivo da risolvere". Se questi sono gli impedimenti la risposta è "cerchiamo un altro modo", non "lasciamo perdere". Secondo me basterebbe una legge che dica che in ogni attività lavorativa potenzialmente pericolosa il processo deve essere monitorato non da un ispettore del lavoro, ma da un esperto in fattori umani. Che analizzi l'attività, individui e preveda i potenziali punti critici e proponga delle risposte adeguate. Si può fare. Funziona. Costa poco (meno dell'ispettore).
Solo che si fa solo nelle centrali nucleari e torri di controllo. Come se fossero le uniche 2 cose pericolose.

Sauro ha scritto:
Punto due invece riguarda il pacchetto sicurezza.
Giustissimo e molto più importante delle morti bianche secondo me.

Questa non te la appoggio. Il problema della sicurezza è un problema più mediatico che reale. Se vai a vedere le statistiche negli ultimi 20 anni il numero di crimini in Italia non è cresciuto. Il numero di omicidi è addirittura sceso. Il numero delle rapine a mano armata anche è diminuito. E' aumentato lievemente il numero dei furti con destrezza. L'unica cosa che è cambiata sensibilmente è la distrubuzione nella popolazione (prima erano più italiani a commetterli ora sono aumentati gli stranieri, ma è normale: gli italiani stanno meglio di 20 anni fa, ora i più poveri sono gli stranieri).
Il fattore tranquillità è piuttosto personale e aleatorio... Quando succede un fatto che ci tocca la perdiamo, poi gradualmente la riacquistiamo. Anche 6 anni fa c'era stata una rapina al centro, ben più grave. Ma ce ne eravamo scordati tutti e la nostra tranquillità era rimasta intatta.
Fatto sta che mentre le morti sul lavoro sono da 20 anni la terza causa di morte in Italia, la delinquenza fa meno morti dell'amianto. Ecco, io sto meno tranquillo a leggere queste statistiche piuttosto che se subisco una rapina. Lasciamo stare i personalismi e le reazioni emotive e guardiamo ai fatti.

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Re: Morti Bianche

Messaggio  one4seven il Ven 13 Giu - 19:46

mennecla ha scritto:
Sauro ha scritto:
Punto due invece riguarda il pacchetto sicurezza.
Giustissimo e molto più importante delle morti bianche secondo me.

Questa non te la appoggio. Il problema della sicurezza è un problema più mediatico che reale. Se vai a vedere le statistiche negli ultimi 20 anni il numero di crimini in Italia non è cresciuto. Il numero di omicidi è addirittura sceso. Il numero delle rapine a mano armata anche è diminuito. E' aumentato lievemente il numero dei furti con destrezza. L'unica cosa che è cambiata sensibilmente è la distrubuzione nella popolazione (prima erano più italiani a commetterli ora sono aumentati gli stranieri, ma è normale: gli italiani stanno meglio di 20 anni fa, ora i più poveri sono gli stranieri).
Il fattore tranquillità è piuttosto personale e aleatorio... Quando succede un fatto che ci tocca la perdiamo, poi gradualmente la riacquistiamo. Anche 6 anni fa c'era stata una rapina al centro, ben più grave. Ma ce ne eravamo scordati tutti e la nostra tranquillità era rimasta intatta.
Fatto sta che mentre le morti sul lavoro sono da 20 anni la terza causa di morte in Italia, la delinquenza fa meno morti dell'amianto. Ecco, io sto meno tranquillo a leggere queste statistiche piuttosto che se subisco una rapina. Lasciamo stare i personalismi e le reazioni emotive e guardiamo ai fatti.

Veritas est perceptio Smile Non dimentichiamocelo Wink

Che dell'immigrazione ne sia stato fatto un balzello mediatico, è lapalissiano. Ma che la questione immigrazione sia cmq un problema è altrettanto vero a mio avviso. Un problema in termini di gestione, poichè non esiste ancora una legge capace di affrontare il problema.
Eppure ci sono delle precise direttive europee su come comportarsi...
Citazione illuminante quella che fu di Scalfaro. Se una barca può contenere 100, può essere caricata fino a 100, se la carichi con 150... affonda (con buona pace per i 100 che c'erano e i 50 per di più). La questione è di tipo sociale, e che sia una questione attuale e problematica è vero e va sicuramente regolamentata per non arrivare al fatidico 150 da affondamento.

Cmq sia visto che si fa l'equazione immigrazione=sicurezza, credo che il discorso vada versato in altro modo. Se è di sicurezza che si sta parlando non vedo dove è sito il problema. Leggi in merito a tutti i tipi di reati ce ne sono, soluzioni e pene sono già state stabilite da tempo... Dov'è il problema? X commette un reato, X viene preso, processato, e punito se dimostrata la sua colpevolezza. Punto.
Allora mi risponderete: "ma si, col cavolo, in Italia non vine mai punito nessuno per i reati per commette..."
Bene rispondo io: Non è che allora è un problema di giustizia?
Di qui il mio pensiero: la sicurezza è solo ed esclusivamente un questione di giustizia. Se fossi sicuro che lo Stato mi garantisca giustizia, che difenda i miei diritti di cittadino, non avrei nessuna paura e me ne starei più che tranquillo, immigrazione o non immigrazione.
Peccato che la giustizia Italiana sia stata presa di mira e continuamente screditata da almeno 10-15 anni da tutta la classe politica, poichè ha commesso il grave errore (la giustizia - ironia ovviamente-) di occuparsi proprio della politica. Non solo... in 10-15 anni la politica ha sempre lavorato per togliere mezzi alla giustizia, bloccando ove possibile il suo operato, per i propri interessi. Mai si fossero occupati di fare il contrario, permettendo alla giustizia di avere più mezzi, essere più snella e più efficente.
Ovvio che a queste condizioni, i reati di minore rilievo (quelli commessi appunto dagli immigrati delinquenti, furti perlopiù), passano in secondo piano, se una macchina giudiziaria è mezza inceppata, dando priorità ai reati più gravi. Facile poi fare l'equazione immigrazione=sicurezza. Via gli immigrati ---> questione risolta. L'importante è che si percepisca comunemente questo, non che sia la verità... Fumo negli occhi per non far vedere ben altro... (vedi bene il caso intercettazioni contenuto proprio nel pacchetto sicurezza)

Morti bianche, Dico solo una cosa:

Fatto sta che mentre le morti sul lavoro sono da 20 anni la terza causa di morte in Italia, la delinquenza fa meno morti dell'amianto.
.
E questi son dati inconfutabili... ma non fa risalto e non merita la stessa attenzione del problema dell'immigrazione, benchè, sempre dati alla mano, è un problema di una gravità superiore.
In altre parole... "Mi preme di più che quel manipolo di albanesi dalle brutte facce sparisca per sempre (quelli.. quelli so tutti delinquenti.. sti zingaracci), piuttosto che il mio vicino che fa il muratore è morto cadendo dall'impalcatura, (ah si... come è successo anche a mio zio l'anno scorso... che tragedia... eh si.. eh ma è così, su un lavoro così purtroppo capita.)"

Assurdo! Ma nella percezione comune incredibilmente non lo è, perchè sono ben altri gli interessi di chi decide cosa dobbiamo percepire e cosa no:

Ripeto: Veritas est perceptio

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